Postura: la comodità non è un lusso - You-N

18 Giugno 2013

Postura: la comodità non è un lusso

Il lavoro d’ufficio può essere stressante a livello fisico a causa della postura, il più delle volte errata, che assumiamo mentre siamo seduti. Assumere una posizione corretta aiuta a prevenire eventuali cervicalgie e lombalgie derivate da un modo di sedersi errato.

Facciamo una piccola premessa. L’essere umano è condizionato da due fattori importanti: la gravità – che ci spinge verso il basso creando una pressione osteomuscolare – e l’evoluzione – che ci ha portati a camminare da quattro a due zampe. Questi elementi, uniti ad altri stress quotidiani, non danno la possibilità di rilassarci adeguatamente.
Inoltre, se la posizione che adottiamo per sederci risulta scomoda, il nostro corpo si affaticherà ulteriormente nel trovarne una comoda, dando origine ad infiammazioni nervose e tensioni muscolari.

Ma … bastano pochi semplici accorgimenti per evitare danni futuri, uniti a un pizzico di buona volontà:

1) La sedia
È bene acquistare una sedia ergonomica che garantisca una postura adeguata, soprattutto se le ore trascorse alla scrivania sono molte. E’ importante regolare la posizione della seduta, la distanza e l’altezza, fino a ottenere il giusto assetto che ci faccia stare comodi.
Bisogna evitare di sedersi sulla parte anteriore della sedia, affinché la schiena non si curvi accentuando la lordosi della fascia lombare; bisogna invece fare sì che essa poggi totalmente allo schienale per mantenere il collo e la testa in posizione eretta (evitando così l’insorgere di cervicalgie).

Infine è necessario regolare l’altezza della sedia in modo che i gomiti rimangano appena più alti rispetto al piano del tavolo; le ginocchia devono stare allo stesso livello dei fianchi, per evitare schiacciamenti che di solito influenzano le zone pubiche e che possono far insorgere gonfiori alle gambe e ai piedi.

2) Il tavolo
La scelta dell’altezza del tavolo da lavoro è legata al tempo che impieghiamo davanti al computer giornalmente. Per chi disegna, è preferibile un tavolo più alto; invece per chi lavora fisso alla scrivania è preferibile una superficie più bassa, così da favorire la postura eretta della schiena.
Non dimentichiamoci che anche l’altezza della persona influisce sulla scelta del tavolo da lavoro.

3) Lo schermo
Deve essere regolato in base alla posizione naturale dell’occhio, mantenendo la stessa altezza.
Il metodo che suggeriamo per stabilire l’altezza del video è il seguente: chiudete gli occhi per un paio di minuti, state rilassati con le mani e i gomiti appoggiati sulla scrivania; poi aprite piano piano gli occhi: il punto che fisserete nel momento in cui saranno aperti coinciderà con il punto in cui dovrà essere posizionato il centro dello schermo, favorendo così la naturale posizione di lettura dei nostri occhi.

4) La pausa
Se il lavoro è intenso è bene comunque non stare per oltre due ore di seguito davanti lo schermo. Se vi è possibile fate una breve passeggiata, concedetevi giusto il tempo di svagarvi e allentare la tensione provocata dall’attività svolta. Inoltre se ne avete la possibilità fate un po’ di stretching per gambe e schiena. Se non avete possibilità di alzarvi dalla sedia fate comunque del movimento alzando e abbassando talloni e punte dei piedi, per favorire l’afflusso di sangue negli arti posteriori. Se avete un rialzo per i piedi utilizzatelo.

Stare davanti allo schermo del computer provoca anche un inaridimento dello strato superficiale dell’occhio, riducendone la lacrimazione. Usare dei colliri rinfrescanti senza farmaci per favorire la detersione oculare è una buona pratica.

Questi sono semplici trucchi per migliorare la salute di schiena, collo e occhi; non dimentichiamo che una sana alimentazione e una regolare attività fisica migliorano lo stile di vita e contribuiscono al benessere quotidiano fisico e mentale di ognuno di noi.

Questo sito utilizza cookie tecnici proprietari e cookie analitici di terze parti per offrire agli utenti una migliore esperienza di navigazione. Cliccando “accetta” autorizzi ad usare i cookie analitici, mentre cliccando “mantieni disabilitati” rifiuti tali cookie.